Una vita tranquilla in quella cassa
puzzando insieme per proteggerci dal freddo.
Ma quel giorno che dal metallo forato fummo inghiottiti
tutto cambiò.

Bianca spuma rompere le linee di vista e
braccia non abbastanza lunghe per ritrovare il contatto.

La solitudine dopo la tempesta.
Un naufragio che non uccide, ma che allontana.
Allontana dal compagno di viaggio, viaggio che non vuol morire
creando nelle idee uno splendido diversificio.

Viaggi paralleli, in altri luoghi,
salpando verso la Thule.
Vite parallele, tra altri amici,
in vista di una possibile curvatura.
Verità parallele, di altre coppie,
daltonismi inconsciamente creati.

Un giuoco delle parti, ormai compreso,
da gestire con instancabile pazienza.


A quiet life in that box
stinking together to protect us from the cold weather.
But that day, when by the perforated metal we were swallowed,
everything changed.

White foam breaking lines of sight and
arms not long enough to find the contact.

The loneliness after the storm.
A shipwreck that does not kill, but pushes away.
It pushes away from the travel buddy, travel that does not die
creating in the mind a wonderful plant of the different.

Parallel travels, in other places,
by sailing towards the Thule.
Parallel lives, between other friends,
in view of a possible curvature.
Parallel truth, to other couples,
color-blindness unconsciously created.

The rules of the game, now understood,
to be managed with tireless patience.