Avevo visto uomini che tagliavano arance come mele, che maltrattavano la loro buccia carnosa e la gettavano frettolosamente come sporca carta igienica. Avevo avuto notizie di uomini che avevano perso le loro onde, che guardavano quelle cattedrali basiti. Avevo conosciuto uomini che lavoravano vigorosamente sotto una pioggia ignorante, che rimanevano umili di fronte ad un sole non abbastanza pallido. Avevo raccontato storie di uomini che bevevano per dimenticare, che mangiavano per nutrirsi e che sconoscevano i frutti a te più cari. I miei capelli, oramai fumosi, erano il segno che da troppo tempo ero stato esiliato.

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