Tersa Palma è un’artista portoghese.

L’ho incontrata (per caso) in una galleria di Belleville a Parigi, uscendo da un’esposizione che avevo deciso di visitare. Era in un angolo, lei e le sue piccole immagini fotografiche ad acquerello e mi è “caduta di fronte”.

Le ho chiesto cosa rappresentassero quei pezzi di mattonella e quelle conchiglie, così reali.

 Sono cose che ho trovato per caso

mi ha risposto.

Nel terreno

ha specificato.

La terra è piena di ricordi e di oggetti che vengono conservati nel tempo, rotti, mutati. E Teresa, quando ci si imbatte, non può che raccogliere la sfida di riprodurli su carta, così perfetti, nelle loro crepe, e in questo modo entrare in contatto con qualcosa che casualmente ha ritrovato la luce.

Il caso non basta, quando inciampi in qualcosa, puoi decidere di lasciarla per terra e di continuare la tua giornata guardando in alto, o poi scegliere di lasciare al caso la parte del vostro incontro, ma di esplorare quello che per te è importante, dare senso al caso. La storia che esiste dietro una pietra, una conchiglia, una piuma, una carta da gioco. Quello che Teresa chiama “Seguindo a espera de um vazio”. E anche se non saprà mai colmare il vuoto del perché, la sua pittura antropologica le aprirà le porte al senso che lei le ha donato, ridando loro un’altra vita, oggi.

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Teresa Palma, 2015, Seguindo a espera de um vazio (II/XIX), Acquerello

Teresa Palma is a portuguese artist.

I met her by chance, in a gallery of Belleville, where I went to see another exhibition that I wanted to visit. She was in a corner, with her small watercolor images and she”fell in front of me”. I asked her what those pieces of tile and shells, so realistic, stood for.

It’s something that I found by chance

she replied.

On the ground

she specified.

The land is full of memories and of objects that remain preserved in time, broken, changed.

And Teresa, when she bumps into them, she picks up the challenge to reproduce them on paper, so perfect, in their cracks, and in doing so she creates a connection with something that casually has come to light again.

Chance is not sufficient. You can decide to leave the object and continue your life by watching the sky, or you can choose to let the chance play its part and explore what is important for you. Give a meaning to chance. The story that exists behind a stone, a shell, a feather, a playing card. This is what Teresa calls “Seguindo a espera de um vazio”. And even if she could not fill the space of the “why”, her anthropological painting, will open the door to the senses that she donated to these objects, by giving them another life, today.

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Teresa Palma, 2015, “Seguindo a espera de um vazio” (IV/II), aguarela sobre papel, 25,4 x 25,4 cm.