Dopo anni di permanenza in non italici lidi, questo intervento mi preme particolarmente. Sono siciliano e questa precisazione risulterà chiara tra poche righe.godfathersicilybwhmsn

Lo so, la prossima affermazione suonerà strampalata, faziosa, ingenua; ma credo di avere sviluppato un metodo empirico per capire se una persona mi piace già dalla prima affermazione seguente alla presentazione.

Capire metodicamente se una persona ci piace è di certo paradossale, visto che la simpatia è per sua natura al di là dalla razionalità, ed il tempo è un giudice più giusto. Ma non voglio impelagarmi in una lunga e complessa discussione su cosa sia la simpatia, sul perchè preferiamo una persona ad un’altra, non lo so e forse non mi interessa neppure.

Dicevo, il mio metodo infallibile scatta esattamente nei secondi successivi al momento in cui affermo (non senza autocompicimento) di provenire dal quel triangolo di terra circondato dal mediterraneo a sud della penisola italica.  Stabilirei un lasso di tempo di 5 secondi dalla mia proclamazione di appartenenza geografica al primo seguente commento  (nel caso in cui arrivi, ma è proprio nella sua assenza o meno la chiave del mio metodo pseudo-scientifico).

Come potete immaginare, cotale commento gravita intorno ad una parola che nell’immaginario collettivo rappresenta un mondo talvolta arcaico talvolta ultramoderno, sempre denigrato, celebrato, esaltato con esiti differenti e contraddittori.

Affermazione dell’Individuo testè conosciuto a metà tra curiosità antropologica e affettata  ironia: “Ah, la Mafia!”; a cui segue mia risata stentata e sincera quanto quella di un politico in campagna elettorale, seguita a sua volta da imbarazzo dettato da:

a) Incapacità, nonostante l’abitudine, di una replica.

b) Dubbio, nel caso se ne abbia una, sull’essere accondiscendente, maleducato, dar pan per focaccia, girare le spalle e andare via, tirare fuori la coppola dalla tasca e la lupara dallo zaino, o fate voi, suggerimenti sono bene accetti…

c) Sincera preoccupazione sullo stato di banalità e “luogocomunismo” dell’interlocutore.

d) Nel caso in cui l’interlocutore ti sia stato introdotto da una persona di conoscenza, partecipazione all’imbarazzo provato da costei/ui per i motivi su elencati o altri che ora non mi sovvengono.

Ora, affermare che la presunta profondità di pensiero del tuo interlocutore possa essere giudicata da un’ingenua e simpaticamente proferita locuzione, mi rendo conto sia ingiusto, ma per analizzare la realtà di cosa possiamo fidarci senno’ del nostro sentire, anche irrazionale (seppur in questo caso mascherato da galileiano metodo scientifico)?

Dimenticavo, se qualcuno di voi incontri un siculo e cada nella tentazione di cui sopra, la successiva domanda sullo stato attuale della mafia e dell’economia dell’isola, becero e goffo tentativo di uscire dall’imbarazzo e dall’impasse generale, è il  modo migliore di rendere la situazione, semmai a qualcuno dei due interessi, pressocchè irrimediabile.     


Years of living out of Italy pushed me to write this post. I am Sicilian and this elucidation is needed for later here.

I know, next proclaim will sound odd, partisan, naive but I think I developed an empyrical method that allows me to understand whether I like or not somebody already by the first sentence, spoken after the due introduction.

Establishing a way to help undestanding methodologically our preference for one person is indeed paradoxical, sympathy is in fact beyond rational thinking, and time will be a better judge anyway. This is not the point of my post though, trying to argue about the nature of human fondness, why we like someone and not the other, I don’t know it and I am not sure I care.

My method, as I was saying, sets in already few seconds after I affirm (not immodestly) that I come from that triangle of land surrounded by the mediterranean sea in the south of the italian peninsula. I would establish a time gap of 5 seconds between this proclamation of identity and the first following comment (in case the comment is actually espressed, but the key to my pseudo scientific method lays exactly in its presence, or not). 

As you can imagine, such a comments stems from and relies on a word that in the collective consciousness represents a world either arcaic or hypermodern, always belittled, celebrated, glorified with different and contradictory results.

The person just met, with a mix of anthropological curiosity and contrived irony, says: “Ah, Mafia!”; follows a faltering smile from my side, sincere as those of a politician during a campaign, and embarassment due to:

a) Absence and inability, in spite of habit, of a response to it.

b) Doubt, in case of a response, of which kind to use, if compliant or unpolite, shall I just turn and leave, get the flat cap out the pocket and the rifle out the backpack, or, please, any suggestion is welcome…

c) Authentic concern about the pettiness and clichéness of the opponent.

d)  In case the interlocutor was introduced by a common friend, emotional involvement in the embarassment experienced by her/him (common friend) beacuse of the aforementioned reasons.

Of course, stating that the intellectual depth of the person in front you could be judged by a single, naive but probably sincerely funny comment, is unfair. But, the analysis of reality relies also on our first feelings and impressions, even if irrational (although disguided with galileian scientific method).

Before I forget, if you meet a sicilian and you do exactly what I just described, the next question about the present state of mafia and the general economic condition of the island, clumsy attempt to get out of the general awkwardness and impasse, is the best way to make the situation, in case any of the two cares, nearly irreparable.