In questo periodo, parecchi anni fa,
cantavamo le canzonidinatale
sempre quelle, sempre uguale
apparentemente allegre ma profondamente tristi
volutamente depressive
litanie che negli anni a seguire
ci avrebbero affossato l’animo
ad ogni riascolto
Buttavamo le parole in fila
a squarciagola stonati e femminili
come mantra di autoespiazione
autocompiacimento autoincertezza
autosmarrimento autodafè
mentre come giuda sardonici con sguardi vogliosi
fissavamo le cosce sensuali
nascoste da calze di nylon 30 denari
minigonne di panno blu
e pelo sintetico
a mo di richiamo di controverse leggende lapponi
Sorridevamo senza secondi fini e mezze misure
con i nostri denti sporchi
di gocce di cioccolato non troppe amare
di piccoli fili di tabacco di sigarette rollate male
di  avarizia postadolescenziale
Varcavamo allora la prima delle tante linee d’ombra
che da li c’avrebbero accompagnato
innocenti ma già
colpevoli di apatia
innocenti ma già
colpevoli di malinconia
Al natale qualcuno non credeva già più

 

Best wishes

At this time, several years ago,
we sang the christmassongs
ever thus, ever the same,
apparently happy but deeply sad
intentionally depressed
litanies that, in the following years
would have sinked our spirit
at every listening
We threw away the words on a line
loudly off-key and feminine
as mantra of self-atonement
self-satisfaction self-insecurity
self-loss self-punishment
and as sardonic judas with excited gazes
we fixed the sexy thighs
hidden by 30 dinars nylon socks
blue baize miniskirts
synthetic furs
reminding some controversial lappish legends
We smiled without any by-end and any half-measures
with our teeth dirt of
chocolate drops not so much bitter
small tobaccos threads of bad rolled cigarettes
post-adolescence avarice
then we crossed the first of many shadow lines
that from that moment would accompany us
innocents but already
guilty of apathy
innocents but already
guilty of melancholy
Someone didn’t already believe in Christmas

Alfio M.