LEE-SMOLINNel 2013 il fisico quantistico Lee Smolin, fondatore del Perimeter Institute, dava alle stampe il provocatorio testo The Time Reborn, nel quale attaccava aspramente la teoria dello spazio-tempo formulata da Einstein. Ad essa andrebbe imputata infatti l’illusoria esclusione della dimensione tempo dalla natura. Le sue tesi erano le seguenti:

1. qualsiasi cosa reale, è reale in un dato momento di tempo, che è uno di una successione di momenti.
2. il passato è stato reale, ma non lo è più. Noi possiamo interpretare e analizzare il passato per il fatto di riscontrare nel presente le evidenze dei processi passati.
3. non possiamo predire il futuro in maniera esatta
4. nulla trascende il tempo: anche le leggi non sono atemporali e immutabili; come ogni altra cosa sono caratteristiche del presente, e possono evolvere col tempo.

Sembrerebbe la rivincita del “senso comune” contro gli intellettualismi della scienza, che costantemente ci suggeriscono di diffidare della realtà così come essa si mostra.

Pur non approfondendo gli aspetti “sostanziali” del tempo, non definendolo quindi né come entità metafisica né come mera creazione del sistema nervoso, Smolin riaccende tuttavia delle questioni solo apparentemente superate dalla fisica del novecento. E per quanto possa venire considerato da molti colleghi come uno strampalato iconoclasta , occorrerà un serio dibattito teorico intorno al tema, il cui risultato non appare per nulla scontato.


In 2013, the quantum physicist Lee Smolin, founder of Perimeter Institute, published the provocative text The Time Reborn, which attacked the space-timetheory formulated by Einstein, for the illusory exclusion of time by the nature. His thesis were:
1. Whatever is real in our universe is real in a moment of time, which is one of a succession of moments.
2. The past was real but is no longer real. We can, however, interpret and analyze the past, because we find evidence of past processes in the present.
3. We cannot predict the future completely.
4. Nothing transcends time, not even the laws of nature. Laws are not timeless. Like everything else, they are features of the present, and they can evolve over time

It would seem the revenge of “common sense” against the intellectualism of science, who constantly suggest to be wary of appearance.

Although it does not go into “substantial” aspects of time, not calling it either as a metaphysical entity or as a nervous system creation, Smolin back on the issues apparently overcome by the physics of twentieth century. And though he is considered by many colleagues as an eccentric iconoclast, it will take a serious theoretical debate around this theme. The result of which doesn’t appear at all obvious.