Ricordo un giorno di cicale silenziose,
ricordo gocce di sudore,
di caldo sudore,
che rigavano le mie gote polverose,
e poi la mano, e poi la gamba,
fino in terra.
dove formiche erano a far festa, affannate ed asteniche.
Ricordo zanzare, per lavorare troppo stanche,
zanzare ormai amiche a me, anche nella notte nera.
Ma più di tutto ricordo i silenzi di cicale dai calvi picchi.

Marco M.

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“Calvi Picchi” di Marco M.

I remember a day of silent cicadas,
I remember drops of sweat,
hot sweat,
streaming down my dusty cheeks,
and then my hand and then then my leg, up on the ground.
where ants were partying anxious and asthenic.
I remember mosquitoes too tired to work,
Mosquitoes become friends to me even in the black night.
But most of all I remember the silence of cicadas from dry cliffs.

Marco M.