herbertTratto da Rapporto dalla città assediata (1983), il testo del poeta, saggista e drammaturgo polacco Zbigniew Herbert, ci descrive una realtà che, indipendentemente da qualsiasi ermeneutica novecentesca, si oppone e resiste, non lasciandosi né addomesticare, né liberamente interpretare.

Taken from Report from the Besieged City (1983), the text of the polish poet, essayist and playwright Zbigniew Herbert, describes a reality that, independently of any twentieth-century hermeneutics, opposes and resists to us, not allowing to tame or freely interpret it.

 


Il ciottolo
è una creatura perfetta

uguale a se stesso
attento ai propri confini

esattamente ripieno
di senso pietroso

con un odore che non ricorda nulla
non spaventa nulla non suscita desideri

il suo ardore e la sua freddezza
sono giusti e pieni di dignità

provo un grave rimorso
quando lo tengo nel palmo
e un falso calore
ne pervade il nobile corpo.

I ciottoli non si lasciano addomesticare
fino alla fine ci guarderanno
con un occhio calmo e molto chiaro.

(Tradotto da Pietro Marchesani)


 

The pebble
is a perfect creature

equal to itself
mindful of its limits

filled exactly
with a pebbly meaning

with a scent that does not remind one of anything
does not frighten anything away does not arouse desire

its ardour and coldness
are just and full of dignity

I feel a heavy remorse
when I hold it in my hand
and its noble body
is permeated by false warmth.

-Pebbles cannot be tamed
to the end they will look at us
with a calm and very clear eye.