Odio i telefoni intelligenti,
c’era un tempo di monotòni trilli,
di pause ritmate.

Vorrei dovere attendere,
vorrei esser costretto a non sapere,
vorrei avere ancora il diritto di perdermi,
vorrei provare anche adesso la gioia dello stare solo,
vorrei sentire spesso la paura dell’essere solo,
non voglio sempre conoscere il tempo ed il luogo.

Adesso, non sono solo
ed odio i telefoni intelligenti.

Marco M.

 

I hate smart phones,
there was a time of monotonic trills,
of rhythmic breaks.

I would have to wait,
I would be forced to not know,
I would still have the right to get lost,
I would try even now the joy of being alone,
I would often feel the fear of being alone,
I do not want always to know the time and the place.

Now, I am not alone,
and I hate smart phones.

Marco M.