Tre giorni fa è incominciato il Ramadan. Kazim Ali ci racconta cos’é.

Ramadan started three days ago.  Kazim Ali tells us about it.


You wanted to be so hungry, you would break into branches,
and have to choose between the starving month’s

nineteenth, twenty-first, and twenty-third evenings.
The liturgy begins to echo itself and why does it matter?

If the ground-water is too scarce one can stretch nets
into the air and harvest the fog.

Hunger opens you to illiteracy,
thirst makes clear the starving pattern,

the thick night is so quiet, the spinning spider pauses,
the angel stops whispering for a moment—

The secret night could already be over,
you will have to listen very carefully—

You are never going to know which night’s mouth is sacredly reciting
and which night’s recitation is secretly mere wind—

Kazim Ali

Tu volevi essere cosi affamato, tu vorresti dividerti,
e scegliere tra gli affamati del mese

diciannovesima, ventunesima, e ventitreesima sera.
La liturgia inizia a risuonare e cosa importa?

Se l’acqua terrena è mancante si potrebbero allungare le reti
nell’aria e raccogliere la nebbia.

La fame ti conduce verso l’analfabetismo,
la seta chiarifica l’affamato motivo,

la spessa notte è cosi quieta, il filante ragno si ferma,
l’angelo arresta il suo sussurro per un momento—

La segreta notte potrebbe già essere finita,
tu dovresti ascoltare molto attentamente—

tu non saprai mai quale bocca notturna sta religiosamente recitando
e quale recita notturna è segretamente un semplice vento—

(Translation by Marco M.)