Controverso, militante, lirico, “ottimista rivoluzionario” come egli stesso si definì…

amiri

Controversial, engaged, lyric, “revolutionary optimist” according to his own words…


Lately, I’ve become accustomed to the way
The ground opens up and envelopes me
Each time I go out to walk the dog.
Or the broad edged silly music the wind
Makes when I run for a bus…

Things have come to that.

And now, each night I count the stars.
And each night I get the same number.
And when they will not come to be counted,
I count the holes they leave.

Nobody sings anymore.

And then last night I tiptoed up
To my daughter’s room and heard her
Talking to someone, and when I opened
The door, there was no one there…
Only she on her knees, peeking into

Her own clasped hands

Amiri Baraka


Negli ultimi tempi, mi sono abituato al modo
In cui il suolo si apre e mi avvolge
Ogni volta che porto in giro il cane.
O alla vasta e sciocca musica il vento
Produce quando corro verso l’autobus…

Siamo arrivati a questo punto.

Ed ora, ogni notte conto le stelle.
Ed ogni notte ottengo lo stesso numero.
E quando non ce ne saranno più da contare,
Conterò i buchi che hanno lasciato.

Nessuno canta più.

E ieri notte ho origliato
Alla porta di mia figlia e l’ho sentita
Parlare con qualcuno, e quando ho aperto
La porta, non c’era nessuno…
Solo lei sola in ginocchio, che sbirciava dentro

Le sue stesse mani giunte.

(Traduzione di Salvatore M.)