Ol’ga Aleksandrovna Sedakova nacque a Mosca il 26 dicembre 1949. La sua famiglia non mostrò mai un interesse verso la letteratura e la cultura umanistica; amici e insegnanti ebbero da sempre un importante ruolo nella sua vita. Il primo di questi insegnanti fu M. G. Erokhin, che la introdusse al mondo della musica, così come all’arte, alla poesia e alla filosofia. Poetessa profondamente colta e raffinata – di professione filologa – è stata collegata alla scuola dei Metarealisti. La sua poesia risente degli influssi di Chlebnikov, Pasternak e Rilke.

Ol’ga Aleksandrovna Sedakova was born in Moscow on December 26, 1949 to the family of a military engineer. Her family setting did not especially foster an interest in the humanities, and so from the very beginning teachers and friends played an extremely important role in her life. The first of these teachers was the pianist M. G. Erokhin, who introduced her not only to music, but also to art, poetry and philosophy; it was from him that she first heard the poets of the Silver Age, as well as Rilke, whose work was still unavailable in Russian. She has been described as “one of the best confessional Christian poets writing in Russian today”.


Mio caro, io stessa non so:
a cosa porta tutto ciò?

Accanto un piccolo specchio serpeggia
della grandezza d’una lenticchia
o d’un chicco di miglio

E ciò che in esso arde e pare
ciò che guarda, appare, brucia –
è meglio non vederlo affatto:

Ma la vita è una piccola cosa,
a volte sta tutta su un mignolo, o sull’orlo d’una ciglia –
e la morte, tutt’attorno, come un mare.

(Traduzione di M. Cigognani Wolkinsky)

My dear, I myself do not know:
what all this brings to?

Beside a small mirror winds
of the size of a lentil
or of a grain of millet

And what is in it burns and seems
what it looks, appears, burns –
It’s better not to see it at all:

But life is a small thing,
Sometimes it stays entirely on a little finger, or on the hem of an eyelash –
and death, all around, like the sea.

(Translated by Marco M.)