AumUpaniṣad significa “seduto vicino in basso”. Questo perché la conoscenza che esse tramandano era destinata ad un pubblico d’iniziati, futuri amministratori dell’oscuro sacrificio vedico. Si tratta in effetti di testi estremamente complessi, indispensabili per comprendere la meccanica del Veda come anche l’origine della tradizione Buddhista.
Chi tuttavia ha imparato a destreggiarsi fra i passaggi ermetici che caratterizzano questi scritti avrà certamente appreso che le Upaniṣad costituiscono anche un’inesauribile riserva di definizioni sui caratteri umani.
La stupidità è una dote assai diffusa fra il genere umano, ma è in effetti sempre difficile trovare un’immagine che in poche parole sappia coglierne l’essenza.

Upanishad means “sit down nearby” . The reason is due to the fact that the kind of knowledge which the Upanishads transmit is devoted to a public of initiates, future ministers of the vedic sacrifice. These texts are in fact extremely complicated, essential to understand the mechanic of Vedas as the origin of Buddhist tradition.
Nevertheless, an accustomed reader surely knows that the Upanishads could also be an unlimited reservoir of definitions about the human types.
Foolishness is actually a gift well spread among the whole mankind. Yet it is never easy to find an image able to draw it in a few words.

Mundaka Upaniṣad I.2.8

अविद्यायाम् अन्तरे वर्तमानाः स्वयं धीराः पण्डितम मन्यमानाः
जन्घन्यमानाः परियन्ति मूढाः अन्धेनौव नीयमाना यथान्धाः


Vivendo nell’ignoranza, risoluti in se stessi e reputandosi saggi,
gli stupidi si muovono sbattendo l’uno contro l’altro come ciechi condotti da un cieco.

[Traduzione di Vito Paolo DPS]


Fools, dwelling in darkness, but wise in their own conceit and puffed up with vain scholarship, wander about, being afflicted by many ills, like blind men led by the blind.

[Translated by Sri Lalitambika]