Kavafis, uno dei più importanti poeti greci, nacque il 29 aprile del 1863 e morì esattamente 70 anni dopo ad Alessandria d’Egitto. Ecco un piccola autobiografia del poeta:

Sono di Costantinopoli, ma sono nato ad Alessandria — in una casa in via Seriph; sono partito molto giovane, e ho trascorso la mia infanzia in Inghilterra. In seguito ho visitato questo paese da adulto, ma un piccolo periodo di tempo. Ho anche vissuto in Francia. Durante la mia adolescenza, ho vissuto per due anni a Costantinopoli. Sono trascorsi molti anni da quando ho visitato l’ultima volta la Grecia.Il mio ultimo posto di lavoro è stato come impiegato in ufficio del Ministero dei lavori pubblici in Egitto. Io conosco l’inglese, il francese ed un po’ d’italiano.

 

Cavafy, one of the most prominent Greek poets, was born on April 29, 1863 and died on the same date in 1933 in Alexandria (Egypt). Here’s a short biographical note by the poet himself:

I am from Constantinople by descent, but I was born in Alexandria — at a house on Seriph Street; I left very young, and spent much of my childhood in England. Subsequently I visited this country as an adult, but for a short period of time. I have also lived in France. During my adolescence I lived over two years in Constantinople. It has been many years since I last visited Greece.My last employment was as a clerk at a government office under the Ministry of Public Works of Egypt. I know English, French, and a little Italian.


 

In queste buie stanze dove passo
giornate soffocanti, io brancolo
in cerca di finestre. Una se ne aprisse,
a mia consolazione. Ma non ci sono finestre
o sarò io che non le so trovare.
Meglio così, forse. Può darsi
che la luce mi porti altro tormento.
E poi chissà quante mai cose nuove ci rivelerebbero.

Traduzione di Nelo Risi e Margherita Dalmàti


 

In these dark rooms where I live out
empty days, I circle back and forth
trying to find the windows.
It will be a great relief when a window opens.
But the windows are not there to be found—
or at least I cannot find them. And perhaps
it is better that I don’t find them.
Perhaps the light will prove another tyranny.
Who knows what new things it will expose?

Translated by Edmund Keeley/Philip Sherrard