Particolare della statua in bronzo a Giordano Bruno nella piazza romana di Campo de’ Fiori, opera dello scultore Ettore Ferrari (1889).

Il 17 febbraio del 1600, Giordano Bruno veniva bruciato sul rogo a Campo de’ Fiori (la più grande piazza romana senza chiese). Venne accusato (tra l’altro) di avere opinioni eretiche su Cristo e sulla Trinità, e di credere nell’esistenza e nell’eternità di più mondi.

Circa duecento anni dopo, il poeta catanese Mario Rapisardi gli dedicò la seguente epigrafe:


All’ipocrisia volpeggiante
fra la scuola e la sagrestia, ai conciliatori della scienza col sillabo,
all’imbestiato borghesume, che tutto falsando e trafficando,
d’ogni sacrificio eroico
beatamente sogghigna,
le coscienze, cui sorride ancora la fede
nel trionfo di tutte le umane libertà,
lanciano oggi ad una voce dalle università Italiane
una sfida solenne
a gloria della tua virtù,
a vendetta del tuo martirio
o Giordano Bruno.

Mario Rapisardi



Mario Rapisardi, sicilian poet, dedicated this epigraph to Giordano Bruno, italian philosopher and writer, tried for heresy by the Roman Inquisition and burnt at the stake on the 17th February 1600.

Epigraph for Giordano Bruno

At the hypocrisy crawling
from the school to the sacristy, at the panderers of science,
at the petty bourgeoisie, that everything falsifies and haggles,
of any heroic sacrifice
blissfully he grins,
the consciences all, still with faith
in the triumph of human freedom,
today defy solemnly italian universities
to glorify your virtues,
to avenge your martyrdom,
oh Giordano Bruno.

Translation by Salvo M.