Cristina-Campo2Nata a Bologna nell’aprile del ’23, Cristina Campo – pseudonimo di  Vittoria Guerrini – fu una poetessa e traduttrice italiana. Complice un cagionevole stato di salute, trascorse una vita appartata, all’ombra dei fasti letterari, deprecando il culto dell’esibizionismo e la mercificazione dell’oggetto d’arte, ovvero la sua demolizione. Col suo verso, elegante e complesso, riuscì ad esprimere la profonda tensione all’Assoluto che la animò.


Moriremo lontani. Sarà molto
se poserò la guancia nel tuo palmo
a Capodanno; se nel mio la traccia
contemplerai di un’altra migrazione.
Dell’anima ben poco
sappiamo. Berrà forse dai bacini
delle concave notti senza passi,
poserà sotto aeree piantagioni
germinate dai sassi…
O signore e fratello! ma di noi
sopra una sola teca di cristallo
popoli studiosi scriveranno
forse, tra mille inverni:
«nessun vincolo univa questi morti
nella necropoli deserta».

Cristina Campo


We will die far apart

We will die far apart. It will be already
enough my cheeck on your palm
on New year’s Day; and you will perhaps
contemplate on mine a trace of a new migration.
Of our soul little is known. It will drink from the basins
of the concave nights with no treads,
it will lay under aerial plantations
sprouted from stones…
Oh Lord and Brother! On a crystal shrine
about us scholarly people
maybe will write, in thousand winters:
“those dead two had no ties
on the desert necropolis”.

Attempt to a translation by Salvo M.