prevertNato a Neuilly-sur-Seine il 4 febbraio del 1900, Jacques Prévert ha rappresentato una voce potente nel panorama culturale francese del XX secolo, in grado come pochi di rivoluzionare la poesia moderna. Dopo gli inizi col Surrealismo, ha percorso trasversalmente – tra gli scontri ideologici di una Parigi in fermento – il cinema, il teatro e la canzone d’autore, mantenendo però sempre un’autonomia di pensiero pungente e sagace in grado di smascherare il conformismo, l’ipocrisia e le assurdità dell’epoca contemporanea.
Nel suo verso immediato (al limite della colloquialità) traspare una gioia incontenibile che si fa protesta contro tutto ciò che opprime e deturpa la natura umana.


Devant la porte de l’usine
le travailleur soudain s’arrête
le beau temps l’a tiré par la veste
et comme il se retourne
et regarde le soleil
tout rouge tout rond
souriant dans son ciel de plomb
il cligne de l’oeil
familièrement
Dis donc camarade Soleil
tu ne trouves pas
que c´est plutot con
de donner une journée pareille
à un patron?

Jacques Prévert


Il tempo perso

Davanti alla porta della fabbrica
l’operaio d’un tratto si arresta
il bel tempo l’ha tirato per la giacca
e quando si volta
e guarda il sole
tutto rosso e tutto tondo
sorridendo nel suo cielo di piombo
ammicca familiarmente
Dimmi dunque compagno Sole
tu non trovi
che sia una cazzata
donare una simile giornata
a un padrone?